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Domenica 21 marzo 2021 si celebra la Giornata nazionale delle vittime della mafia: 

per fare Cittadinanza attiva si propone di leggere sabato 20 marzo alla prima ora di lezione l’elenco di 18 persone morte innocentemente nel nostro territorio, in terra di Bari. Un modo per essere civici e meditare che questo è accaduto (Su iniziativa del collega e scrittore Francesco Minervini).

 

Che la nostra terra ricordi. Che il nostro abbraccio riscaldi. Che la nostra memoria sia solida.

I nomi di seguito elencati sono quelli delle vittime innocenti di mafia morte in Terra di Bari: nel giorno in cui inizia la primavera, siano ricordati i loro volti e le loro storie, ricordando per sempre che “questo è stato”.

  • Antonio Lorusso: 42 anni, appuntato di polizia penitenziaria, di Ruvo di Puglia, in servizio presso il carcere dell’Ucciardone a Palermo, viene ucciso il 5 maggio 1971 durante un agguato di Cosa Nostra
  • Nicola Ruffo, 46 anni, muore a Bari la sera del 6 febbraio 1974 a Bari mentre cerca di sventare una rapina
  • Rosario di Salvo, 36 anni, politico, di Bari. Ucciso a Palermo il 30 aprile 1982
  • Donato Boscia, 31 anni, ingegnere, di Gioia del Colle, è stato freddato la sera del 2 marzo 1988 a Palermo
  • Rocco Dicillo, 30 anni, poliziotto, di Triggiano, agente di scorta di Giovanni Falcone, ucciso a Capaci il 23 maggio 1992
  • Giovanni Carnicella, 43 anni, sindaco di Molfetta, ucciso il 7 luglio 1992 nei pressi del palazzo Comunale per non aver concesso un concerto di un cantante neomelodico voluto dalle cosche locali
  • Sergio Cosmai, 36 anni, di Bisceglie, direttore della casa circondariale di Cosenza, fu ucciso dalla ‘ndrangheta il 13 marzo 1985
  • Luciano Pignatelli, carabiniere di Giovinazzo, veniva ucciso il 4 dicembre 1987 a Castel Morrone durante un inseguimento con due mafiosi rapinatori che aveva intercettato.
  • Rosa Zara, 31 anni, ragioniere, muore sul colpo in autostrada all’altezza del casello di Bari il 25 agosto 1999 insieme a suo marito Ennio Petrosino, travolti da un’auto di contrabbandieri.
  • Giuseppe Grandolfo, 39 anni, ucciso l’11 marzo del 2000 a Bari durante un conflitto a fuoco tra bande rivali.
  • Maria Colangiuli, 70 anni, casalinga, ferita a morte sul balcone di casa il 7 giugno del 2000 a Bari
  • Michele Fazio, 16 anni, ucciso a Bari il 12 luglio 2001 durante un agguato tra cosche rivali nei pressi di casa sua
  • Gaetano Marchitelli, 15 anni, ucciso a Carbonara di Bari il 2 ottobre 2003 mentre il suo amico Mario Verdoscia restava gravemente ferito. L’agguato era rivolto ad altri
  • Giuseppe Mizzi, 39 anni. Freddato a Carbonara di Bari perché scambiato per somiglianza fisica con un boss locale.
  • Florian Mesuti, 25 anni, ucciso a colpi di pistola la sera del 29 agosto 2014 a Bari dopo essere intervenuto a sedare una lite tra ragazzini
  • Domenico Martimucci, 26 anni, calciatore, morto il 1 agosto dopo cinque mesi di agonia a causa di una bomba intimidatoria fatta esplodere in un circolo ricreativo di Altamura.
  • Annarosa Tarantino, 84 anni, viene freddata a Bitonto il 28 dicembre 2017 mentre tornava dalla chiesa a casa.
  • Luigi Fanelli, 19 anni, di Bari, esce di casa la sera del 26 settembre 1997 per non farvi più ritorno, vittima di un alterco con la sua ragazza che chiama in soccorso amici mafiosi che ne faranno sparire il corpo, mai più ritrovato.

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